7 nov. – Anche se il Comune continuasse a tagliare “non arriveremo mai a quella cifra“. Lo dice il sindaco Virginio Merola riferendosi ai 40 milioni di euro in meno con cui i palazzo d’Accursio dovrà fare i conti l’anno prossimo. “Prima di rassegnarsi, bisogna combattere – dice il sindaco di Bologna – e dunque faremo come l’anno prossimo”.
Le richieste del primo cittadino al governo sono di lasciare tutto il gettito Imu nelle casse del Comune e l’allentamento del patto di stabilità per i Comuni, come Bologna, che hanno i conti in ordine. Il sindaco ha anche confermato che l’ipotesi di dismettere le partecipazioni non strategiche (come Hera) è ancora in campo: il problema però, ha ricordato Merola, è che i soldi ottenuti dalle dismissioni di possono soo usare per gli investimenti e non per la spesa corrente.
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Il sindaco ha anche ribadito come la scuola e i giovani siano la sua priorità: “Vanno difesi i servizi educativi, non ci possiamo permettere liste d’attesa lunghe per i nidi e le materne”.
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