2 apr. – Ieri al Resto del Carlino aveva dichiarato di voler celebrare matrimoni gay solo in presenza di una legge. “Una roba simbolica? Dura un giorno”, aveva detto da Tolosa Virginio Merola sulla possibilità di sposare una coppia dello stesso sesso in Italia. “Farò il mio dovere – aveva aggiunto – se ci sarà una legge”. Da qui la presa di posizione del circolo Arcigay Il Cassero che aveva giudicato discriminatorie le affermazioni del candidato sindaco del centro sinistra.
Oggi, direttamente su Facebook, il chiarimento. “Il matrimonio civile – ha scritto Merola sul proprio profilo – è stato esteso a gay e lesbiche in Belgio, Olanda, Spagna, Svezia, Norvegia, Portogallo, Danimarca e Finlandia. […] Penso che l’Italia non possa rimanere fuori da questa battaglia di civiltà. Oggi il Comune di Bologna non fa distinzione fra coppie sposate e coppie di fatto, comprese quelle dello stesso sesso, e rilascia un Attestato di costituzione di famiglia affettiva a tutte le coppie che lo richiedano. Da sindaco proporrò all’ANCI, l’associazione dei Comuni italiani, di premere sul Parlamento per superare al più presto questo ritardo rispetto al resto d’Europa ed estendere il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso“.
“Completamente soddisfatti del chiarimento”, ha commentato Emilio Zaino del Cassero. “Evidentemente – ha aggiunto Zaino – il pensiero di Merola era stato mal interpretato visto che già durante le primarie aveva confermato il suo appoggio per estendere il matrimonio civile ai gay”.

