Bologna 16 dic.- “Ho eliminato la tassa di iscrizione sulle materne comunali che aveva messo il commissario Annamaria Cancellieri. Quindi, non ci provate”. E’ l’altola’ del sindaco di Bologna, Virginio Merola, a chi come l’Assemblea delle scuole e il comitato Scuola e Costituzione ha ipotizzato la trasformazione delle materne in un servizio a pagamento.
“A questi fenomeni critici che oggi ho letto sui giornali”, Merola manda a dire: “Non inventatevi palle. Non c’e’ alcuna intenzione di rimettere la tassa di iscrizione sulle materne. Francamente, usate argomenti piu’ convincenti invece che le menzogne”, afferma il sindaco, a margine di una conferenza stampa. Merola, poi, ai “fenomeni critici” replica anche, nuovamente, sul tema specifico del contratto Enti locali che il Comune intende applicare per le 158 maestre in via di stabilizzazione: “Faccio presente che intere generazioni di Cgil, Cisl e Uil piu’ qualche sindacato autonomo hanno fatto contratti per gli Enti locali, con soddisfazione dei lavoratori che rappresentano, in tutte le citta’ italiane”. Certe persone, quindi, “si interroghino, prima di parlare e fare demagogia. Questo e’ l’unico Comune in Italia che risolve il problema del precariato nella scuola comunale”, conclude il primo cittadino.
Sul tema interviene anche l’assessore alla Cultura, Alberto Ronchi, che si dice “basito” nel dover assistere ad un dibattito del genere “in piena emergenza occupazionale”. Se di fronte alle assunzioni ci si sofferma sul tipo di contratto, “ci manca solo- affonda l’assessore- che qualcuno si alzi e dica che gli autobus dovrebbero essere gratis per tutti”, ignorando cioe’ le condizioni di difficolta’ che oggi i Comuni incontrano nel fare i bilanci. (Dire)

