Merola a muso duro contro il Cua

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Una fotografia della photinia del 7 agosto

6 set. – E’ stato il Comune di Bologna a rimuovere Photinia, l’albero che il Collettivo Universitario Autonomo aveva messo in piazza Verdi ad inizio giugno. “Hanno piantato abusivamente un albero dopo di che hanno pensato di andarsene in ferie pensando che la rivoluzione poteva attendere – dice il sindaco – l’albero si è essiccato e l’abbiamo tolto”. “Questo è il grave scontro politico” dice con ironia il sindaco.

Secondo il sindaco, la vicenda che si è venuta a creare è “una copia ridicola di argomenti più seri che c’erano nel passato in questa città”. “mi pare che il Paese abbia problemi più seri” dice il sindaco.

“Essendo un abuso mi risulta che Hera lo debba togliere” precisa Merola che annuncia il pugno di ferro anche sui graffiti tracciati ieri sul Comunale. “Chiunque imbratta una roba – dice il primo cittadino – si applicano le regole previste dal codice”. Per il sindaco “non è una questione politica”. Il Comune, assicura Merola, si costituirà parte civile contro gli attivisti.


Il Cua ha messo on online un video di risposta al Sindaco. In un lungo comunicato il Collettivo autonomo universitario spiega che l’iniziativa al Teatro Comunale “è inserita in un contesto di partecipazione politica dal basso degli studenti che integra la battaglia che portiamo avanti sul sapere e sulle conoscenze che vengono prodotte dall’università. Accanto alla critica dell’università italiana sempre più dequalificata, crediamo che si debba legare una battaglia per i diritti e bisogni del soggetto studentesco che dentro la crisi e con le politiche di austerity è sempre più sotto attacco. Lo facciamo da soli, autonomi e in maniera partecipata perché, è inutile dirlo, la politica dei partiti ha perso ogni legame con la realtà e la popolazione”.

 

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