27 mag. – Ci sono altre dichiarazioni a pesare su Delbono, e sono proprio quelle delle persone che gli sono state più vicine, come l’ultima fidanzata Stefania Barresi che al pm Plazzi ha spiegato che il viaggio che ha fatto a New York nell’agosto del 2008 non era una missione istituzionale ma un viaggio privato. Per giustificare il rimborso l’ex sindaco aveva fatto un copia e incolla da un altro viaggio nella città statunitense del 2004. Per quanto riguarda invece un viaggio fatto con Cinzia a Parigi nella primavera del 2008 prima della rottura della relazione e pagato da Gianluca Muratori, presidente della Confartigianato, il pm Plazzi lo analizzerà nell’ambito dell’altro filone d’inchiesta che per Delbono ipotizza la corruzione.
Altra questione è quella del progetto, poi sfumato, per l’ufficio Cup a palazzo d’Accursio dove dovrebbe essere stata trasferita Cinzia Cracchi. In particolare su questo punto per i magistrati sono state preziose le parole dell’ex vicesindaco Claudio Merighi che è stato sentito dalla pm Plazzi come persona informata sui fatti. “Se fai questa cosa ti consiglio di parlare con il tuo avvocato“, avrebbe replicato Merighi alla decisione di Delbono di preparare un ufficio in Regione per l’allora fidanzata Cinzia Cracchi. Ufficio a cui Merighi si sarebbe sempre opposto, stando alle sue dichiarazioni alla stampa, e che lo avrebbe portato a discuterne immediatamente anche con Gaudenzio Garavini, che, ha sostenuto Merighi di fronte al pm Plazzi, avrebbe solo allargato le braccia.
Intanto Cinzia Cracchi si dice sorpresa del fatto che i raggiri fossero continuati anche dopo la fine della loro relazione, coinvolgendo anche la successiva fidanzata Stefania Barresi, che avrebbe compiuto dei viaggi con Delbono sempre a spese della Regione. A dover essere imputato, secondo la Cracchi, è un intero stile di vita.

