20 mar. – Senza una ripresa nell’erogazione dei mutui, non ci può essere una ripresa nella compravendita di case. Lo dice Nomisma che oggi ha presentato il primo rapporto trimestrale del 2013 sul mercato immobiliare. Le previsioni di Nomisma danno anche per quest’anno un calo significativo nella concessione dei mutui da parte delle banche (-4,8%), dopo il crollo del 47,4% registrato nel 2012 rispetto al 2011.
E nonostante continui la contrazione nei prezzi, di pari passi continua a diminuire la compravendita di immobili. Segnali di ripresa nelle vendite, secondo la società di studi economici, si potranno avere solo nella secondo metà del 2013, a patto però che le banche allentino i cordoni della borsa.
In questo quadro, come conferma anche Luca Dondi, responsabile del settore immobiliare di Nomisma, le famiglie italiane continuano, ove vi sia la disponibilità economica, a fare investimenti in campo immobiliare. Ma non abbastanza da riuscire ad invertire la rotta: “Siamo tornati indietro più di vent’anni come volume del mercato” dice Dondi.
Anche a Bologna la situazione è desolante: nel 2012 sono state solo 3600 circa le compravendite nel comune nonostante dal 2008 i prezzi siano calati del 20-22%. Anche a Bologna la ripresa si potrà vedere solo a partire dalla seconda metà dell’anno.
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