Bologna, 5 feb. – Se entro 15 giorni non avranno risposte chiare sul futuro della refezione scolastica, sarà sciopero della mensa. Oggi i rappresentanti dei genitori nella Commissione mensa cittadina hanno mandato una lettera all’assessore alla Scuola Marilena Pillati, ai consiglieri comunali e a tutti gli altri componenti della CMC (Asl, presidente di Seribo, insegnanti).
Ribadiscono le richieste e le proposte espresse nel documento “La mensa che vorremmo” e chiedono “ulteriori dettagli, chiarimenti e impegni scritti” da parte dell’amministrazione che sta lavorando al bando di gara per il servizio di refezione nelle mense scolastiche, gestito da 10 anni da Seribo (in proroga fino a settembre 2014). Le risposte finora ricevute, infatti, per i genitori sono troppo generiche.
Nella riunione del 16 Gennaio della CMC avevano registrato da parte del Comune “almeno a parole, un’apertura su diverse richieste” avanzate dai genitori e sostenute dall’Osservatorio mense scolastiche, in particolare sul biologico (oggi fermo al 18%, ben al di sotto del 70% fissato dalla legge regionale), sui controlli aperti alla CMC e alle commissioni mense scolastiche, sui rapporti coi genitori (carta dei servizi, sistema online per il gradimento della refezione, menù alternativi), stoviglie lavabili e monitoraggio degli scarti.
Lunedì scorso si è parlato dello sciopero in un’assemblea dei genitori al Navile (in cui si è deciso di inviare la lettera all’assessore Pillati). Il prossimo incontro si terrà a Borgo Panigale, in una data successiva al 21 febbraio e ancora da definire. Ma negli ultimi giorni nella mailing list dell’Osservatorio è iniziata una conta informale e una discussione sulle modalità di adesione allo sciopero, dal pranzo portato da casa al ritiro dei figli al momento del pasto.

