Bologna, 11 apr. – I genitori dell’Osservatorio cittadino mense scolastiche – Bologna hanno deciso uno sciopero del pasto per lunedì 5 maggio, con tanto di istruzioni “in progress” per l’adesione.
Si riuniranno mercoledì 16 aprile “per condividere con tutti le modalità di adesione”, dalle 20,30 al
Centro Sociale Nello Frassinetti, in via Andreini 18 . “Avendo a cuore, fra gli obiettivi fondamentali, sia la massima partecipazione dei genitori, sia la tutela dei diritti dei bambini che non vogliamo vivano una giornata di disagio vi chiediamo di partecipare all’incontro che abbiamo programmato”, scrivono i genitori dell’Osservatorio.
Mentre vengono messi a punto un volantino e un vademecum per aderire alla giornata di astensione dal pasto, sul blog dell’Osservatorio suggeriscono a chi decide di partecipare di rivolgersi al responsabile della commissione mensa della propria scuola, di ricordarsi di disdire il pasto nelle forme previste, di organizzare un pranzo alternativo, di esporre le motivazioni agli insegnanti e di spiegare bene ai bambini le ragioni dell’astensione dal pasto, senza sottovalutare il fatto che lo sciopero avverrà “dopo un lungo ponte”.
Da tempo l’Osservatorio denuncia tariffe “troppo alte” rispetto alle mense scolastiche di altre città italiane e chiede chiarimenti sul capitalato che dovrà regolare il nuovo appalto del servizio, gestito da 10 anni da Seribo, azienda partecipata dal Comune di Bologna che, secondo i genitori, “da anni fa grandi utili” ma non li investe per migliorare i pasti serviti giornalmente a migliaia di bambini e ragazzi. Finora i genitori non hanno sentito sufficiente impegno da parte dell’amministrazione sui “contenuti di qualità” da inserire nel prossimo bando: aumento significativo del biologico, modernizzazione dei centri pasti, superamento delle stoviglie usa e getta.


