Mense scolastiche. Il Comune restituirà 225mila euro. Ma i genitori vogliono molto di più

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Foto di Domitilla Ferrari Flickr CC by-nc-sa

Bologna, 17 lug. – Da una parte c’è il Comune di Bologna che annuncia 11 euro di rimborso per ogni bambino che nell’ultimo anno ha usufruito del servizio mensa comunale. Dall’altra l’Osservatorio mense, che incassa il passo avanti “che sana errori nel sistema di rilevazione”, ma chiede la restituzione di ben altre cifre. “Per gli Isee più alti chiediamo rimborsi anche di 300 euro a bambino“, insiste Sebastiano Moruzzi dell’Osservatorio.

Lunedì i genitori dell’Osservatorio Mense incontreranno ancora i tecnici comunali, per vedere tutte i dati e confrontarsi su tariffe e costi. Le posizioni sono differenti, ma Moruzzi è comunque convinto  di riuscire a dimostrare la bontà delle ragioni dell’Osservatorio, che su ogni pasto in mensa ha calcolato un aggravio dei costi massimo, rispetto al costo effettivo sostenuto dal Comune,  di circa 1 euro e mezzo.  “Parliamo di almeno 2 milioni e mezzo di euro che il Comune dovrebbe restituire. Alcuni costi che il Comune inserisce in tariffa non dovrebbero pesare sui genitori, ad esempio i pasti delle maestre”.

Nel frattempo però c’è una certezza. I tecnici comunali hanno ammesso un di aver incassato nell’anno scolastico 2013-2014 225mila euro in più rispetto ai costi effettivi delle mense scolastiche. Soldi che saranno restituiti ai genitori dei 20mila bambini che usufruiscono del servizio. Non si tratta ancora di una cifra esatta, perché i conti definitivi devono ancora essere fatti dall’amministrazione, e probabilmente il tutto sarà arrotondato per difetto considerando anche il mese di giugno, ancora non contabilizzato. Ma la certezza del rimborso c’è. Resta ora da capire come e quando saranno fatti i calcoli, e con quali modalità saranno restituiti i soldi. “Ci hanno spiegato che il calcolo sarà fatto non sui consumi dei singoli ma spalmando i 225mila euro di rimborso su tutti gli utenti”. Si parla dunque di circa 11 euro a bambino “che saranno restituiti sul bollettino di settembre“.

Sulla gestione delle mense scolastiche “stiamo lavorando bene e stiamo ascoltando le proposte dei genitori. Stiamo entrando nel merito e credo che ci sia una proficua collaborazione che darà dei risultati”. Lo dichiara il sindaco di Bologna, Virginio Merola, oggi a margine di una conferenza stampa. “Era risaputo che passare al sistema forfettario avrebbe creato delle questioni da verificare”, commenta il primo cittadino. “Ci eravamo dati un anno di sperimentazione e la sperimentazione- aggiunge Merola- ci sta dicendo che ci possono essere dei prezzi maggiori. Ben vengano, decideremo insieme ai genitori come utilizzarli, tutto qui”. Nel frattempo, conclude Merola, quello in corso “mi sembra un lavoro proficuo”.

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