Bologna, 23 feb. – “Il Comune di Bologna ha scelto di investire direttamente sui centri pasti”. Mentre si appresta a liquidare la partecipata che da oltre dieci anni gestisce la refezione scolastica e ad affidare il servizio ai privati, la giunta Merola ha modificato il piano dei lavori pubblici per dare il via libera all’ammodernamento dei centri di produzione dei pasti per le mense. Lo ha annunciato questa mattina in commissione l’assessore Riccardo Malagoli, spiegando che ai 2 milioni da investire per costruire l’edificio del nuovo centro pasti al Lazzaretto si aggiungono 4,5 milioni per costruire la linea di produzione e 1,5 milioni per riqualificare il vecchio centro pasti di Casteldebole.
“Siamo pronti a iniziare i lavori a settembre, in modo che la nuova azienda che gestirà i pasti partecipi alla costruzione della linea produttiva”, ha aggiunto l’assessore ai lavori pubblici. Il riferimento è al soggetto che intanto si sarà aggiudicato la gara per la produzione dei pasti destinati alle scuole.
La delibera di giunta su cui il Consiglio comunale sarà chiamato al voto è stata oggetto della discussione di oggi in commissione, aggiornata a mercoledì 25 febbraio. “Manca ancora il piano economico finanziario”, ha fatto notare il consigliere del Pd Francesco Errani, che ha annunciato quattro emendamenti per chiedere che nella gara siano centrali gli aspetti qualitativi “e si evitino forzature al ribasso”, perché siano valorizzate le competenze dei lavoratori Seribo, sia esplicitata la quota di biologico e venga rafforzato l’ufficio di controllo qualità del Comune.
La delibera non piace a Sel, che però non ha ancora deciso come comportarsi. “Così com’è non la votiamo”, dice la capogruppo di Sel Cathy La Torre.
I lavoratori Seribo hanno già proclamato lo stato di agitazione e questa settimana avranno un confronto inedito con i genitori dell’Osservatorio mense scolastiche, venerdì 27 febbraio al centro sociale Nello Frassinetti di via Andreini 18.

