Mense. Il Comune annuncia la fine di Seribo: “Sarà liquidata”

Bologna, 21 gen. – Il Comune di Bologna svolta sul servizio di refezione scolastica: questo pomeriggio, in un incontro con i sindacati, l’amministrazione ha annunciato l’intenzione di liquidare la società mista pubblico-privata (creata ai tempi dell’amministrazione Guazzaloca e di cui detiene il 51%) e affidare la preparazione dei pasti per alunni di materne ed elementari mediante appalto e cessione di ramo d’azienda. In altre parole, a quanto si apprende, si intende superare l’esperienza di Seribo (in cui i partner privati erano Camst mediante Campanella ed Elior) e procedere con un bando di gara in cui chi si candida si propone per ereditare (tutto) il servizio di preparazione rilevando il personale e i macchinari, cioè il ‘ramo d’azienda’ che fino ad ora ha fatto capo all’amministrazione.

Nei giorni scorsi, erano stati i genitori dell’Osservatorio cittadino mense a chiedere al Comune di chiarire se fosse sua intenzione rivedere il modello di gestione delle mense scolastiche, temendo una privatizzazione dopo aver sentito il sindaco Virginio Merola dire che è intenzione di rivedere la presenza di Palazzo D’Accursio in varie partecipate e l’assessore Alberto Ronchi sostenere che non deve essere un tabù pensare ad
un servizio tutto in mano ai privati. Quelle stesse famiglie che avevano ribadito di essersi battute anche “per garantire e mantenere un servizio pubblico essenziale in controllo dell’amministrazione e che, alle giuste condizioni, potrebbe tornare ad essere un fiore all’occhiello della città”. (Fonte Dire)

 

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