Mense. Cade il muro: utili ai centri pasto

mense scolasticheBologna, 19 nov. – Campanella, società formata da Camst ed Elior Ristorazione e socio privato di Seribo, apre parzialmente alle richieste dei genitori dell’Osservatorio mense di Bologna. Gli utili del 2013, si parla di quasi due milioni di euro, verranno investiti nei centri pasto. Ma il passo avanti di ieri della società, che gestisce il servizio di refezione nelle mense scolastiche, non basta all’Osservatorio. I genitori infatti rimangono sul piede di guerra e non sembrano intenzionati a rinunciare allo sciopero del panino annunciato per venerdì. Per questo il sindaco Merola li invita a non arroccarsi su “posizioni assunte per partito preso” e li incontrerà nel tardo pomeriggio.

Nell’assemblea dei soci Seribo di ieri, fatta saltare per la seconda volta da Campanella, si doveva discutere proprio della redistribuzione degli utili 2013. Nonostante il tavolo rimandato, Comune e Campanella concordano sulla necessità di “procedere al più presto all’ammodernamento del centro pasti di Casteldebole” e alla realizzazione, partendo da zero, di quello al Lazzaretto. Due interventi “prioritari per innalzare gli standard qualitativi del servizio di refezione scolastica” a dire degli attori coinvolti.

Il nuovo centro pasti inoltre ha già tutte le autorizzazioni urbanistiche e tecniche del Comune, è inserito nel Piano di investimenti di palazzo D’Accursio e, se tutto va bene, i lavori partiranno a novembre 2015. Intanto è in arrivo il bando promosso da palazzo D’Accursio per la ricerca di un nuovo socio di Seribo, che sarà pronto a gennaio.

L’Osservatorio però ribadisce che l’unica soluzione accettabile è che “l’utile 2013 esca da Seribo per essere destinato a un fondo vincolato del Comune per la costruzione dei nuovi centri pasto e che la cessione delle quote dei privati avvenga a costo zero per la città” e all’incontro di stasera porterà dei dati che mettono a confronto il servizio di refezione bolognese con quello fiorentino. “Ci sono grosse anomalie nei costi dei pasti a Bologna, si parla di differenze a doppio zero”, dichiara Sebastiano Moruzzi dell’Osservatorio.

Intanto alcune scuole statali, come gli Istituti comprensivi 7, 10, 14 e 18, fanno sapere ai genitori che non sarà possibile portare a scuola i panini per la protesta di venerdì e che chi volesse aderire allo sciopero potrà prelevare i figli da scuola alle 13 e riportarli alle 14.

Giovanni Panebianco

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