Bologna, 6 feb. – “Nei limiti del possibile, con il ridottissimo numero di lavoratori che sono riusciti a raggiungere le cucine, cercheremo di dare un servizio a quei bambini che le famiglie non riuscissero a riportare a casa. Purtroppo, non sarà possibile servire i pasti dietetici”. E’ l’aggiornamento che Seribo, società che gestisce la ristorazione scolastica a Bologna, fornisce sul proprio sito web dopo aver comunicato la sospensione del servizio, a causa delle difficili condizioni meteo, per la giornata di oggi.
La società parla dunque di “ridottissimo numero di lavoratori“, ma non fornisce numeri: a quanto si apprende, però, stamattina gli addetti alla preparazione dei pasti presenti al lavoro erano 17 su 233. Secondo i sindacati invece il numero dei presenti sarebbe un poco più alto: 34 lavoratori in cucina. Comunque un forfait di massa, racconta l’agenzia Dire. “Si è proceduto a verificare con le scuole il numero dei pasti necessari – spiega un comunicato del Comune di Bologna – ed è stato tempestivamente segnalato a Seribo per la produzione e distribuzione. Gli alunni a cui è stato servito il pasto sono stati 2.177, tutti coloro che lo avevano richiesto“. Il Comune si scusa per il disagio con l’utenza.
Le reazioni politiche. “Scuole aperte ma niente pasto. Neve annunciata da tempo, arrivata persino con un giorno di ritardo rispetto alle previsioni, eppure si fanno trovare del tutto impreparati”, attaccano Marco Piazza e Massimo Bugani, consiglieri comunali del M5s. “Il Comune aveva già informato Seribo che avrebbe tenuto le scuole aperte ma, nonostante questo, un’azienda come Seribo- scrivono i due grillini su Facebook- non è riuscita a preparare un pasto di emergenza”. Che gli approvvigionamenti freschi esterni arrivassero tardi oggi “era altamente prevedibile. Si sarebbero dovuto attrezzare e preparare un piano B”, sostiene il M5s, ad esempio “un pasto d”emergenza” a base di “tonno, fagioli, un panino”. Inoltre, molti dipendenti di Seribo “si sono regolarmente recati a lavorare nonostante la neve e almeno due centri pasto avevano sufficiente personale per operare. Perche” non l”hanno fatto?”, chiedono Piazza e Bugani.
Affonda il colpo anche Galeazzo Bignami, consigliere regionale di Fi: “Geniale. Le scuole sono aperte, ma Seribo sospende il servizio pasti per neve. Ovviamente il tutto comunicato a voce ai genitori che sono riusciti a portare i figli a scuola”, scrive Bignami su Facebook. Sempre Bignami non risparmia l’ironia: “Due giorni fa la giunta Merola ha dichiarato ”siamo pronti a intervenire per l”emergenza neve”. Poi sono rimasti bloccati in casa”. A Bignami fa eco un altro forzista, il consigliere comunale Marco Lisei: “Quando Merola ha detto che ”siamo pronti all’emergenza neve” forse intendeva che hanno preparato il vin brulè. E Valentina Castaldini, consigliera comunale di Ncd, fa sponda: “Non solo vin brule”, ma hanno lanciato l”iniziativa porta a scuola il bambino e venerdì di digiuno”. Ancora Castaldini si aggiunge al coro di chi boccia l”operato di Seribo: “Chi avvisa i genitori del digiuno di oggi? Il pomeriggio che si fa? Toc toc… c”e” qualcuno collegato?”. Il civico Manes Bernardini, durante il question time di Palazzo D”Accursio, segnala che ci sono maestre “che si offrono per comprare la pizza” e ovviare cosi” al problema. Pero”, “visti i disagi- afferma Bernardini- le scuole si potevano chiudere”.
Su tutte le polemiche svetta la furia di Ilaria Giorgetti, presidente del quartiere Santo Stefano, l’unica a maggioranza di centrodestra: “Roba da non credere. Neanche in un Paese in via di sviluppo per pochi centimetri di neve viene impedita la regolare consegna dei pasti a scapito delle famiglie, che lavorano- scrive Giorgetti in una nota- e che si troveranno costrette a portare i panini ai loro figli. Se fosse venuto un metro di neve?”. Più in generale, la presidente parla di quartiere “ko per pochi centimetri di neve, peraltro annunciati da tempo. Segnalazioni e centralini intasati da continue telefonate di cittadini. Traffico in tilt sulla radiale più importanti del quartiere, via Murri, per un albero caduto che dalle 4 di questa mattina impedisce la circolazione anche dei filobus che sono stati deviati a danno de lavoratori e di tutto il cuore del quartiere” (Dire).

