12 giu. – La giunta guidata dal sindaco Virginio Merola ha approvato questa mattina la nuova convenzione con le scuole dell’infanzia paritarie che da un lato abbassa il contributo comunale per sezione da 12mila a 10mila euro e dall’altro introduce criteri di premi e sanzioni. Se una scuola convenzionata, per esempio, non accoglie bambini con disabilità o bambini stranieri oppure se ha rette eccessivamente alte, il contributo comunale verrà ridotto o addirittura azzerato. Ad essere penalizzate saranno le scuole che, avendo una retta troppo alta, dimostreranno, nei fatti, di essere una scuola per ricchi. Così come quelle che hanno bilanci con molto avanzo, che hanno una predominanza di iscritti non residenti nel comune o che non sono dotate di una ‘carta dei servizi’.
Al contempo, assicura l’assessore alla scuola Marilena Pillati, saranno premiate le scuole che “aiutano le famiglie meno abbienti”. Lo scopo della nuova convenzione è quello di arrivare ad una “maggiore qualità del sistema” e ad una maggiore equità.
A differenza di quanto fatto lo scorso anno, la giunta ha deciso di non fissare un ammontare complessivo dei contributi: “Non possiamo decidere oggi per i prossimi quattro anni” ha detto Pillati. La convenzione predisposta oggi dalla giunta varrà fino alla fine del mandato, pur essendo possibili, ha confermato l’assessore, modifiche e miglioramenti. Fatto salvo il principio politico: “Maggiore qualità del sistema” e cioè che “a prescindere di dove vanno i bambini il servizio sia dello stesso tipo”.
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