13 gen. – Tre ore di riposo in meno, tra un turno e l’altro, in cambio di un buono pasto. Lo avrebbe proposto un capo tecnico dell’Unità territoriale Emilia di Rfi lo scorso 2 gennaio ai lavoratori addetti alla manutenzione. La denuncia arriva dalla Uil Trasporti che ha presentato un esposto in Procura, accusando l’azienda di mettere a rischio la sicurezza di lavoratori e passeggeri.
Il sindacato parla di “richiesta bizzarra, fatta con molta superficialità”. I 1300 addetti alla manutenzione che lavorano in Emilia Romagna, infatti, lavorano sui binari attivi e con meno riposo il rischio di incidenti diventa maggiore. La richiesta del capo tecnico, che deriva da un’indicazione ricevuta dal Responsabile del Personale e dell’organizzazione emiliano romagnolo, è stata fatta a livello individuale: il dirigente ha chiesto al personale di aderire volontariamente alla riduzione dell’orario di riposo tra il turno diurno e quello notturno.

