30 set. – I Vigili del Fuoco protestano contro i continui tagli e per il rinnovo del contratto scaduto da due anni. I presidi organizzati dalle Rdb si sono svolti a Bologna e in molte città di fronte alle prefetture, in concomitanza con la cerimionia di consegna delle medaglie al merito al Corpo dei Vigili del Fuoco. La cerimonia, a Roma, prevede l’assegnazione da parte del presidente della Repubblica di tre medaglie: due medaglie d’oro per il soccorso prestato durante il terremoto d’Abruzzo di quest’anno e l’alluvione di Salerno del ’54, una terza alla memoria del Capo Squadra Marco Cavagna.
Il sindacato di base RdB considera questa celebrazione pura retorica di fronte ai continui tagli del Governo che costringono a risparmiare sui mezzi e sul personale, rendendo difficile e meno efficace il lavoro dei pompieri.
A Bologna una ventina di Vigili hanno consegnato al viceprefetto una lettera indirizzata al Presidente Napolitano in cui spiegano le ragione del rifiuto delle medaglie: pur ringraziando per il riconoscimento, chiedono più fatti concreti perché la situazione è di carenza cronica di mezzi, risorse, personale.
Sono 400 i Vigili del Fuoco di Bologna, compresi i precari, ma il 30% è sempre mancante per recupero turni, ferie e malattia. Da circa due mesi il Comando provinciale di Bologna non può contare sul carro-teli, perché il materasso gonfiabile per attutire le cadute è in riparazione.
sentiamo un vigile del fuoco a Bologna

