10 nov. – Un “megafono umano” per ripetere le ragioni della protesta degli insegnanti bolognesi. Alle 15 erano in trecento, secondo gli organizzatori, tra insegnanti di ruolo e precari, per il flash mob in piazza Nettuno. Sono stati coinvolti anche i ragazzi e gli studenti che passavano per la piazza.
La mobilitazione ha incrociato il corteo dei profughi dalla Libia, unendo per qualche minuto gli interventi degli insegnati e dei migranti. “I loro figli siedono nei nostri banchi” ha detto Matteo Vescovi del Coordinamento precari.
“E’ impossibile lavorare 24 ore frontali la settimana” hanno ribadito gli interventi. Vescovi ci ricorda anche il prossimo appuntamento della mobilitazione degli insegnanti, il 14 novembre un corteo durante lo sciopero generale. vescovi

