3 mar. – Renato Meduri, medico e professore universitario, è stato condannato dalla Corte dei Conti a risarcire all’Alma Mater un danno di immagine di 40.000 euro e 3.821 euro di danno patrimoniale.
La condanna dei giudici contabili è arrivata nel 2009 e si riferisce alla vicenda per cui l’oculista Meduri, nel 2005, fu condannato penalmente per falso in atto pubblico (un anno e 10 mesi in primo grado ma venne assolto in appello nel settembre 2007). Operava nel privato a Villa Toniolo, che appartiene alla Congregazione delle Piccole Suore della Sacra Famiglia, in giorni in cui si fingeva malato o falsificava la propria presenza sul posto di lavoro, al Sant’Orsola Malpighi. I fatti (una quindicina di episodi) risalgono agli anni tra il ’95 e il ’98 e, dopo la condanna in primo grado del 25 ottobre 2005, Meduri il 17 settembre 2009 fu assolto dalle accuse di falso, relative ai cartellini di presenza contraffatti al Policlinico. In quella stessa sede, le accuse di truffa ai danni dell’Ateneo vennero dichiarate prescritte. Ora però, su quella vicenda, è arrivato il verdetto, severissimo, della magistratura contabile. L’importo della truffa non fu molto elevato (3.281 euro di danno patrimoniale e da disservizio), quello che la Corte dei conti ha giudicato in modo severo è il danno che la vicenda ha causato «all’immagine e al prestigio» dell’Alma Mater.
La Corte d’Appello, che lo aveva assolto dall’accusa di falso “perche’ il fatto non sussiste”, aveva stabilito che le accuse di truffa ai danni dell’Università erano estinte per prescrizione, ma aveva deciso per l’Alma Mater (che si era costituito parte civile nel processo), una provvisionale di 15.000 euro.
La condanna di Meduri e’ stata citata martedì 1 marzo dal presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti, Massimo De Maria, nella relazione che riassume l’attivita’ fatta dei giudici contabili nel 2009.

