6 set. – Giancarlo Mazzuca rinuncia alla candidatura a sindaco di Bologna. Il parlamentare Pdl ufficializzerà la sua decisione domani. Decisivo lo scarso appoggio dei vertici locali del partito che anche nei giorni scorsi avevano prima ipotizzato una soluzione alternativa al suo nome per poi smentire il cambio di direzione: per Mazzuca si è trattato di “comportamenti che hanno colpito la mia dignità di persona“. Mazzuca era stato indicato dal Pdl all’unanimità prima come sfidante di Vasco Errani in Regione e poi, dopo le dimissioni del sindaco Flavio Delbono, dirottato in una notte verso il Comune e sostituito da Anna Maria Bernini.
Non sono mancate le reazioni della politica cittadina e non solo. Mentre il segretario regionale del Carroccio in Emilia, Angelo Alessandri, annuncia che “a fine settembre” la Lega presenterà un proprio candidato“, a Giancarlo Mazzuca, nonostante il ritiro annunciato, Filippo Berselli dice di non aver ancora rinunciato. Il coordinatore regionale del Pdl sfida poi tutti gli altri avversari del centrosinistra (dalla Lega nord all’Udc ai civici) a “tirare fuori i nomi” dei presunti candidati che avrebbero più chances di Mazzuca. “Non troveremo una candidatura migliore della sua”, sostiene il deputato bolognese del Pdl, Giuliano Cazzola, mentre per Fabio Garagnani, coordinatore cittadino del Pdl, non c’è stata alcuna volontà di boicottare Mazzuca. Per il segretario regionale del Pd, Stefano Bonaccini,”è andata esattamente come previsto in tempi non sospetti”, ha detto, riservando anche parole di stima all’ex direttore del Resto del Carlino: “Mi dispiace per il trattamento che gli hanno riservato. Non lo meritava“.

