Bologna 17 dic. – Lunedì sera, 16 dicembre, nel corso della direzione del Pd bolognese “si è finalmente aperta una discussione su quello che è accaduto il 10 dicembre al Parlamento europeo“, dice ai nostri microfoni Federica Mazzoni, coordinatrice donne pd Bologna. E la discussione è stata rinviata ad una prossima direzione, data l’ora tarda e il fatto che sono subito emerse posizioni distanti.
Il 10 dicembre il Parlamento ha bocciato la risoluzione di Edite Estrela sulla salute e i diritti sessuali e riproduttivi anche grazie all’astensione di sei parlamentari del Pd. La risoluzione indicava come obiettivi da raggiungere, tra gli altri, il diritto ad accedere all’interruzione di gravidanza in maniera sicura e legale, il diritto ad una contraccezione gratuita o a basso costo, la necessità di assicurare l’educazione sessuale nelle scuole. E su temi legati ai diritti all’autodeterminazione delle donne il Pd ha visto ancora una volta la defezione di un piccolo gruppo di parlamentari che ha votato contro le indicazioni del gruppo Socialisti e Democratici del Parlamento Europeo. Per Federica Mazzoni è importante che il partito si esprima su quello che è accaduto a Strasburgo. Ascolta l’intervista:
“L’argomento non è stato affrontato nel merito perché arrivato tardi”, spiega la senatrice Pd Francesca Puglisi. Puglisi ci tiene però a specificare che quella risoluzione l’avrebbe votata, che l’autonomia di un parlamentare comprende anche il voto secondo coscienza ma che, su questi temi, “serva tenere alto il valore della laicità”. Come si esce dalla contrapposizione laici-cattolici all’interno del partito? “Con sintesi avanzate su cui convergere tutti assieme. Mi sembra che Renzi stia facendo proprio questo”.

