17 ago. – Un’evasione fiscale da 10 milioni di euro attraverso false fatture e società fittizie costituite a Madeira, in Portogallo. E’ quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Pescara. Quarantasette le società perquisite, 29 gli imprenditori italiani indagati. Tra questi, il consigliere provinciale di Pescara, poi autosospesosi, Antonella Allegrino, l’imprenditore della sanità abruzzese e dirigente nazionale della Federazione Calcio, Vincenzo Marinelli, il patron della Fortitudo basket, Gilberto Sacrati. La posizione di quest’ultimo, spiega la Guardia di Finanza, è da collegarsi a due società a lui riconducibili, attive nel settore immobiliare.
Le aziende individuate dagli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria hanno sede, oltre che in Abruzzo, anche in Emilia Romagna, Lombardia, Lazio e altre regioni. L’attività d’indagine ha abbracciato un periodo dal 2000 al 2008. L’operazione ha preso le mosse da un’indagine fiscale nei confronti di alcune società riconducibili a un affermato consulente tributario, esperto di fiscalità internazionale, con studio a Pescara. Il professionista avrebbe fatto risultare l’Isola di Madeira come sede delle false società utilizzate per la truffa, mentre i loro amministratori erano in realtà soggetti italiani residenti sul territorio nazionale. In sostanza, quelle costituite a Madeira non erano altro, secondo le Fiamme Gialle, che società “esterovestite”, con sede in un territorio a fiscalità agevolata, ma di fatto amministrate in Italia. In base al regime fiscale dell’isola portoghese, infatti, le società residenti beneficiano dell’esenzione ai fini delle imposte dirette e sono soggette solo a una tassa di 1.000 euro per ogni periodo d’imposta.
