11 apr. – Introdotta dal commissario Cancellieri, la tassa d’iscrizione alle scuole d’infanzia comunali fu bloccata dal sindaco Virginio Merola appena eletto. Ora la giunta conferma che non ci saranno passi indietro: “Quella era una promessa elettorale che va mantenuta”, ha detto l’assessore Luca Rizzo Nervo. La cifra che ne deriverebbe, tra i 500mila e il milione di euro sarebbe irrilevante, in ogni caso, per la difficile situazione economica delle casse di Palazzo d’Accursio.
L’ipotesi era emersa sui giornali di oggi in vista dell’incontro tra i sindacati e gli assessori Luca Rizzo Nervo e Marilena Pillati, dove si è discusso del ruolo della futura Asp unificata nella gestione del personale delle scuole dell’infanzia. Per il prossimo anno la giunta è intenzionata a replicare il modello sperimentato per questo anno scolastico con l’Asp Irides: assumere parte dei precari tramite l’agenzia alla persona.
In futuro il progetto del Comune, ci spiega Alberto Schincaglia segretario del dipartimento politiche sociali Cisl Bologna, è quello di usare Asp per aggirare i vincoli del patto di stabilità, a cui l’agenzia dei servizi alla persona non è soggetta secondo la sentenza della Corte dei Conti dell’Emilia Romagna. Potrebbero così essere stabilizzati i precari o assunti nuovi lavoratori per il turn over.


