13 gen. – Dopo gli avvisi di fine indagine alle due maestre delle scuole Manzini per abuso di mezzi di correzione e disciplina per una serie di episodi subiti da almeno tre bambini e documentati dalle immagini registrate con telecamere nascoste dai carabinieri, i legali delle famiglie dissentono per la qualificazione giuridica attribuita al fatto-reato commesso, ritengono diverse e più gravi le fattispecie di reato e chiedono che il pm rivaluti in particolare un episodio. Gli avvocati Matteo Murgo e Matteo Ciociola fanno riferimento al bambino di quattro anni legato dalle maestre a una sedia con del nastro adesivo. Su questo episodio, non richiamato nell’imputazione provvisoria, chiedono un ulteriore approfondimento al pm Simone Purgato. Dell’immobilizzazione, avvenuta nel periodo precedente alle intercettazioni video, aveva parlato lo stesso bambino, ma il fatto era stato raccontato ai rispettivi genitori da altri due suoi compagni di classe.
