Marzabotto, 29 gen. – Niente primarie per il centro sinistra a Marzabotto. Ieri sera infatti è stata sancita la ritrovata unione tra il Partito Democratico e la lista civica che ha sostenuto il sindaco uscente Romano Franchi. Proprio Franchi, ex sindaco Ds del comune, nel 2009 strappò il governo del comune dell’Appennino bolognese al suo stesso partito (“Ho sempre votato Pd” ammette il sindaco). Uno smacco per chi dal Dopoguerra governava ininterrottamente e senza scossoni (seppur con differenti nomi).
I contatti e il riavvicinamento sono duranti anni, non si tratta di una scelta estemporanea, dicono i protagonisti. E soprattutto, assicura Franchi, “non si tratta di una scelta di debolezza”. “Abbiamo cercato di amministrare bene – dice Franchi – noi siamo una lista civica di centro sinistra, è stato apprezzato il lavoro che abbiamo fatto”.
Il sostegno del Pd avverrà senza simbolo ed è stato sancito ieri da un incontro degli iscritti democratici che hanno votato la proposta del segretario provinciale Raffaele Donini. “Ritrovata unità a sinistra” scrive in piena notte su Facebook il segretario provinciale dei democratici. Il percorso che porterà alla formulazione del programma, assicura Franchi, sarà “partecipato” e avrà nel lavoro, nel rispetto dell’ambiente e del territorio, i propri punti cardine.
Quello di Franchi, accusato in passato di aver fatto una lista estremista (fu sostenuto da esponenti locali di Rifondazione e Sel), è stato uno spostamento al centro? “Almeno per il primo anno – ricorda Franchi – venivo accusato di essere di centro destra. Ma io non lo sono mai stato, ho sempre votato Pd”. A mettere in giro “la voce” era stato Bruno Vespa nel corso di “Porta a Porta” ricorda Franchi.
La foto in questa pagina è tratta dal profilo Facebook di Raffaele Donini


