6 mag. – Si è sciolto poco dopo le 20 il sit-in dei manifestanti anti-Maroni all’incrocio tra via Ugo Bassi, via San Felice e piazza Malpighi. I manifestanti avevano promesso che non se ne sarebbero andati fino a quando non fosse stato rilasciato Sam, lo studente minorenne fermato intorno alle 18 durante i tafferugli in via Porta Nova.
Tutto era iniziato nel pomeriggio quando circa 500 persone, in gran parte attivisti dei collettivi universitari Bartleby e Cua, hanno iniziato a sfilare per le vie del centro dietro lo striscione “Emergenza Maroni, respingiamo il governo“, per contestare proprio il ministro dell’Interno che alle 17.30 era atteso nella sede del comitato elettorale di Manes Bernardini di via Nazario Sauro.
Partiti intorno alle 17 dall’incrocio tra via Rizzoli e via Ugo Bassi, i manifestanti, al grido di “Maroni stiamo arrivando”, hanno percorso via Indipendenza, via dei Mille e, risalita via Marconi, hanno lanciato uova e petardi contro l’ingente schieramento di polizia che insieme ai carabinieri bloccava su via Ugo Bassi l’accesso a via Nazario Sauro. Breve contatto tra i manifestanti e gli agenti all’altezza di via Testoni, qualche spintonamento, poi il corteo è proseguito per via Testoni diretto in Prefettura. All’altezza di via Porta Nova il corteo è stato bloccato dai poliziotti in tenuta antisommossa. Lì sono partiti i tafferugli e gli agenti hanno fermato uno studente minorenne del Collettivo Autonomo Studentesco.
Il corteo ha fatto retromarcia entrando in piazza Malpighi, per poi spostarsi all’incrocio con via San Felice, bloccando il traffico fino a quando la questura non ha rilasciato il minore fermato.
Il Ministro degli Interni, dalla sede della Lega ha commentato la contestazione: “contro di noi fascisti rossi”.

