30 mag. – Era agli arresti domiciliari e, ubriaco, ha cominciato a picchiare la moglie, costretta a scappare con in braccio la figlia di un anno e a rifugiarsi a casa di una vicina. E’ accaduto ieri verso le 23,30 a Bologna, in un condominio della zona Fossolo dove la giovane coppia, lui marocchino e lei italiana, abita.
Dopo aver bevuto diverse bottiglie di birra, l’uomo ha aggredito la moglie insultandola, colpendola con un pugno e tentando di strangolarla. Lei è riuscita a divincolarsi, a prendere con sé la figlia e rifugiarsi da una vicina. Il marito però l’ha seguita e, impugnando un coltello e il collo di una bottiglia rotta, ha più volte colpito la porta dell’abitazione, minacciando di morte la moglie e la vicina. Poco dopo si è scagliato anche contro i poliziotti, chiamati dalla vicina, colpendo un agente con un calcio e continuando a dare in escandescenze anche in questura. L’uomo, che era agli arresti domiciliari per reati di droga, risponderà di violenza privata, minacce e danneggiamento, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale ed evasione dai domiciliari. La moglie, per il momento, non lo ha denunciato.
