20 gen – “Non credo nei complotti.” Il senatore Ignazio Marino parla dal suo sito internet (www.ignaziomarino.it) e spiega la sua versione dei fatti riguardo al mancato incarico all’ospedale S.Orsola, dopo l’intercettazione pubblicata oggi dal Corriere della Sera. Il chirurgo non crede ad un ostracismo nei suoi confronti e si fida delle spiegazioni di Augusto Cavina, direttore generale del S.Orsola. “Nella primavera del 2009 il S.Orsola mi ha offerto la possibilità di operare nelle loro sale. Mi è stato presentato un contratto scritto e io immaginavo di trasferire la mia attività in quella importante struttura – spiega Marino – Nello stesso periodo mi sono candidato alle primarie del Pd. Successivamente ho ricevuto una comunicazione dal direttore generale, che le sale operatorie non erano più disponibili, perché sottoposte ad una ristrutturazione che sarebbe terminata fine 2010 o all’inizio del 2011.” Fin qui l’antefatto raccontato dal senatore. “Io non credo nei complotti e non immagino che qualcuno possa aver complottato contro di me per impedirmi di operare, ad esempio, un malato con un grave tumore del fegato – racconta Marino – Non credo insomma che ci siano stati dei complotti per impedire ad un chirurgo di operare perché candidato alle primarie”.
Non è il solo, Marino, a cercare di spegner le fiamme. Nel pomeriggio è arrivata anche una nota dell’Azienda Sanitaria Locale. Sono “completamente infondate – si legge nel testo – le allusioni di condizionamenti politici sul processo decisionale” che riguardavano l’approdo di Marino a Bologna. “Questa direzione – continua la nota – è sempre stata favorevole, e lo è tuttora, ad accogliere la proposta del professor Marino”. Per l’Asl le ragioni di tale impedimento sono le stesse esposte da Marino: l’inagibilità delle sale operatorie.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore regionale alla Sanità Giovanni Bissoni, che figura nell’intercettazione come il solo politico favorevole alla venuta sotto le due Torri di Marino. “Oltre alla stima per il professionista – dice Bissoni – mi lega al professor Marino la condivisone di tante posizioni politiche espresse e un’amicizia che mi onora“. L’ipotesi di una sua presenza a Bologna, prosegue Bissoni, “l’ho sempre considerata motivo di orgoglio per Bologna”.

