Marino boicottato al Sant’Orsola

20 gen. – E’ l’ipotesi che emerge da alcune intercettazioni telefoniche all’interno di un’inchiesta giudiziaria calabrese, che riguarda la realizzazione di due centrali termoelettriche. La Procura di Bologna alcuni mesi fa ha aperto un fascicolo sulla vicenda contro ignoti. L’ipotesi di reato è abuso d’ufficio.

Riporta il Corriere della Sera di oggi che la Procura di Crotone scrive di come le conversazioni registrate “mettono in risalto le azioni ostruzionistiche che alcuni dirigenti dell’Azienda Sanitaria di Bologna avrebbero posto in essere nei confronti di Ignazio Marino. in particolare non gli sarebbero stati perfezionati i contratti che lo avrebbero legato, quale chirurgo, al Policlinico S. Orsola per essersi contrapposto all’onorevole Luigi Bersani nella corsa all’elezione di segretario del Pd.”

Ignazio Marino, chirurgo esperto di trapianti al fegato, era atteso al Sant’Orsola nell’aprile del 2009, c’era il via libera dell’assessore alla sanità della Regione, Giovanni Bissoni. A luglio la sua candidatura alla segreteria del Pd. Ad agosto le intercettazioni: il telefono è quello di Giuseppe Carchivi, commercialista originario di Crotone ma con uno studio in provincia di Siena.  Lo chiamano in diverse occasioni due medici chirurghi del Sant’Orsola che gli raccontano di come Augusto Cavina (dg del Sant’Orsola) avesse  spiegato l’alt al senatore del Pd con un problema di sale operatorie troppo piene. Una scusa-secondo entrambi- per sbarrare la strada ad uno dei maggiori esperti di trapianto al fegato in Italia che però era sceso in campo nella battaglia per la segreteria del Pd contro Bersani.

In una nota l’assessore regionale Bissoni ricostruisce la vicenda: «L’ipotesi di una sua presenza professionale a Bologna è nata in ambito clinico, l’ho appresa a proposta avvenuta, l’ho sempre considerata motivo di orgoglio per Bologna ma, come mia abitudine, non ho interferito nel percorso della sua concreta realizzazione, nel rispetto dell’autonomia dell’azienda e delle sue articolazioni dipartimentali.» Ha poi parlato di una vicenda “triste”.

Luca Tampieri, il pm che ha tra le mani il fascicolo a Bologna, ha già sentito diverse persone tra cui Ignazio Marino prima di Natale.

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