Il ministro Boschi difende Renzi, ma senza emozioni

Maria Elena BoschiBologna, 1 set. – “Siamo un governo che mantiene gli impegni, diamo delle scadenze verificabili”. Così il ministro Maria Elena Boschi ha risposto alla Festa dell’Unità nazionale alle critiche che in questi giorni colpiscono il governo e il premier Renzi. “C’è un”annuncite‘ che per fortuna guarisce subito dopo con il raggiungimento degli obiettivi. Questo Governo ha dimostrato che gli impegni vengono mantenuti nei tempi”.

Boschi non ha però scaldato la platea bolognese della Festa dell’Unità nazionale. Ascoltata con attenzione e apprezzata, ma senza emozione, tra diverse sedie rimaste vuote. Ha ripetuto quello che Renzi ha spiegato alcune ore prima, usando in alcuni casi le stesse parole: l’importanza di ogni pezzo del puzzle per cambiare il paese, l’articolo 18 che riguarda solo 3.000 lavoratori. Precisando che nel quadro della riforma più ampia in preparazione, e solo in quel quadro, si potrà discutere del tema.

Il confronto tra il Ministro delle Riforme e il senatore Gaetano Quagliariello, Ncd, è stato un educato duetto tra alleati di governo, in cui Quagliariello è stato molto più che una spalla. Le distanze sono state accennate  ad esempio sull’articolo 18 come  sulla nuova legge elettorale, si sono segnate però solo sui diritti civili, quando Boschi ha ricordato la linea del governo di Renzi: trovare una mediazione sulle unioni omosessuali sull’esempio tedesco con l’adozione prevista solo per i figli precedenti di uno dei due. Un compromesso, che però è meglio di niente, è la sintesi di Boschi.

Per quanto riguarda riforma del Senato e legge elettorale, i cambiamenti che ci saranno riguarderanno nei prossimi passaggi in Parlamento l’elezione del Presidente della Repubblica; le soglie per il ballottaggio e per l’ingresso alla Camera, tutti punti ancora aperti.

Sulle primarie per la Presidenza della Regione Emilia Romagna Boschi ha preferito non schierarsi: “In bocca al lupo a tutti, sono tutti amici che conosco bene”.

L’unico caldo applauso della serata è arrivato al Ministro Boschi quando è andata all’attacco di chi ha contrastato la riforma dall’interno del Pd: “I no di qualcuno non devono bloccare il processo di riforma. Non cediamo ai ricatti di chi vuole lasciare le cose così come sono”. Quell’applauso sembrava dire: “Non vogliamo tornare indietro”.

Nella Festa dell’Unità nazionale in terra Emiliana, una terra che si è fatta convincere da Renzi, lo sguardo è magari più disincantato rispetto a solo tre mesi fa ma la speranza nel “nuovo” non  si spegne. Anche se alcuni dicono, di fronte alle nostre domande, che è “perchè se no non resta più niente.” Ascolta le interviste

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