MarconiGomma: tre avvisi di fine indagine per i dirigenti

3 dic. – Il 17 novembre del 2008 Iadav Ramjaz e Fabio Costanzi, lavoratori della MarconiGomma, stavano sperimentando una  nuova mescola e sono rimasti uccisi dall’esplosione del composto.
Dopo poco più di un anno sono arrivati gli avvisi di fine indagine per due dirigenti dell’azienda e il rappresentante legale della ditta fornitrice, la Arnaud. Il procedimento è per omicidio colposo e lesioni colpose di altri 4 lavoratori rimasti feriti.
I destinatari sono Jader Righetti, direttore generale e azionista di maggioranza di Marconigomma, Tiziano Boselli, responsabile prevenzione e protezione dei lavoratori, e Remi Magniere, legale dell’Arnaud. Sono indagate, inoltre, le tre società del gruppo MarconiGomma (Marconirubber, Marconispecial e Marconigroup), ma non la Arnaud, perché impossibile applicare ad un’azienda francese le normative italiane.
Secondo il pm Marco Mescolini la responsabilità della morte dei due lavoratori fu del materiale venduto dall’azienda francese e quindi di chi avrebbe dovuto controllarne la pericolosità.
Il legale dell’Arnaud avrebbe consegnato una scheda di sicurezza carente, che non indicava il rischio di esplosione del polimero ad alte temperature. I dirigenti, inoltre non  avrebbero dovuto accontentarsi di quella scheda e richiedere maggiori informazioni. perché, ha ricordato il pm, le verifiche di pericolosità spettano al datore di lavoro e al responsabile della sicurezza dell’azienda.

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