MarconiGomma. L’esito della perizia sulle cause dell’esplosione

31 lug. – La perizia tecnica per accertare la causa dello scoppio alla MarconiGomma ha scoperto una carenza nella scheda di sicurezza del fluoropolimero con cui, il 17 novembre scorso, Iadav Ramjaz e Fabio Costanzi, operaio e direttore tecnico dell’azienda morti sul lavoro, stavano sperimentando una nuova mescola. La carenza viene sottolineata nelle conclusioni dell’ingegner Massimo Bardazza, a cui il pubblico ministero Marco Mescolini aveva affidato il compito di individuare «i fattori umani e tecnici aventi efficacia causale diretta o indiretta sull’evento».

MarconiGomma aveva acquistato il fluoropolimero dalla società francese Arnaud tramite il rivenditore italiano Novaria. Il prodotto è di fabbricazione della società cinese Chenguang. Un produttore americano (Dyneon) di fluoropolimeri – ricorda nel suo lavoro Bardazza – «sul proprio sito ha reso noto la circostanza che altri incidenti si sono verificati e ne ha compiutamente descritto la dinamica». L’aggiunta dell’ossido di magnesio con cui si stava mescolando il fluoropolimero «peggiora la situazione nel senso che il calore che si genera nelle decomposizione è maggiore e l’inizio della decomposizione avviene a temperatura più bassa». L’inchiesta di Mescolini segue le ipotesi di omicidio colposo e lesioni.

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