Bologna, 4 nov. – Avviato un percorso per la salvaguardia dei lavoratori di Network Contacts e Dussmann Service che hanno perso o stanno per perdere il posto di lavoro a seguito della conclusione degli appalti con l’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna. E’ quanto si legge in una nota della Provincia di Bologna nella cui sede si è svolto il secondo incontro del Tavolo di Salvaguardia. Al summit hanno preso parte il Comune di Bologna, il direttore generale e il direttore del personale dell’Aeroporto Marconi e le organizzazioni sindacali che hanno “condiviso un percorso per la salvaguardia dei 37 lavoratori”. Nel dettaglio, viene spiegato, “è stato concordato il testo di un verbale di incontro che prevede l’impegno delle parti a ricercare tutte le possibili soluzioni per la ricollocazione dei lavoratori e a tal fine i sindacati si incontreranno con la società Aeroporto per un analisi sulle esigenze occupazionali”. L’azienda Dussmann, precisa ancora la nota “si impegna a proseguire con il ricorso alla cassa integrazione in deroga per i 20 lavoratori fino al 31 di dicembre. Le 17 lavoratrici della Network Contracts invece, dopo aver ricevuto le lettere di trasferimento nella sede principale di Molfetta, nel Barese, hanno dato le dimissioni per giusta causa a inizio ottobre”. Il lavoro svolto al Tavolo di salvaguardia, osserva l’assessore provinciale, Graziano Prantoni “ha permesso di superare le difficoltà iniziali e di avviare un percorso per la ricollocazione dei lavoratori. L’Aeroporto di Bologna e le organizzazioni sindacali – chiosa – hanno dimostrato anche in questa circostanza un forte senso di responsabilità e le Istituzioni continueranno a monitorare attentamente il percorso avviato infatti è già stato fissato un prossimo incontro per il 2 dicembre prossimo” (ANSA).
