Marco Biagi 10 anni dopo

Dieci anni fa, la sera del 19 marzo 2002, il prof. Marco Biagi veniva ucciso mentre tornava a casa, da solo, in bicicletta, dalla stazione. In via Valdonica lo aspettavano i killer delle nuove Brigate Rosse che lo freddarono davanti al portone di casa.
Secondo il processo a sparare fu Mario Galesi che venne poi ucciso in un conflitto a fuoco con il sovrintendente Emanuele Petri della Polfer sul treno Roma -Arezzo  un anno dopo. Quell’episodio impresse una svolta importante alle indagini che delinearono lo scenario nel quale le nuove Brigate Rosse maturarono l’omicidio. Il pentimento della brigatista Cinzia Banelli riuscì poi a inquadrare i ruoli del gruppo omicida.
Per l’omicidio di Biagi furono condannati Nadia Lioce, Roberto Morandi, Diana Blefari Melazzi (che si è poi suicidata in carcere), Marco Mezzasalma, Simone Boccaccini, oltre alla Banelli che fruì di uno sconto di pena per aver collaborato alle indagini. E’ ancora aperta un’inchiesta Biagi bis, per gli eventuali appoggi di cui i brigatisti goderono a Bologna non sono mai stati individuati.

Ma quella dell’omicidio di Biagi è anche la vicenda di un uomo che lo Stato non ha protetto.
Al giuslavorista era stata da poco tolta la scorta ma lui, che negli ultimi tempi aveva ricevuto minacce, si sentiva braccato e aveva cercato contatti istituzionali a più livelli per riottenerla.
Una catena di superficialità e sciatta burocrazia (come è scritto nell’ordinanza del gip che archiviò l’inchiesta sulla mancata scorta) lasciò il professore da solo quella sera.

La città oggi lo ricorderà con un Consiglio comunale straordinario al quale assisteranno la moglie Marina Orlandi e la sorella Francesca, protette da una disposizione del Comune che farà entrare giornalisti e fotografi non dall’anticamera ma dalla sala d’Ercole. Si scioglie quindi quel ghiaccio che c’era tra famiglia e amministrazione durante la giunta Cofferati. L’ex sindaco definì “limaccioso” il libro bianco sul lavoro quando era segretario generale della Cgil.
Una corona di fiori verrà deposta nella piazzetta che ha preso il suo nome, vicino a via Valdonica. E alla sera, l’Ordine dei commercialisti terrà la tradizionale staffetta in bicicletta lungo il percorso fatto da Biagi negli ultimi minuti della sua vita.

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