5 mag. – E’ molto netto il giudizio di Maurizio Marchesini, presidente di Unindustria Bologna, sulle agenzie di rating considerate le responsabili della crisi economica che ha colpito la Grecia. Il numero uno degli industriali bolognesi parla di “danni inenarrabili” causati dalle valutazioni che queste agenzie danno del lavoro degli stati.
“I nostri imprenditori, soprattutto quelli piccoli, che stanno sperimentando cosa vuol dire il rating, possono essere buoni giudici di questo. Mi sembra assurdo che un paese intero, gli sforzi, i propri uomini vengano valutati sulla base di un numero. Io credo che valga anche per gli stati quello che vale per le aziende: occorrono anche dei parametri di tipo qualitativo” ha detto Marchesini. Che poi ha attaccato: “Stanno facendo dei danni queste società di rating, , dei danni inenarrabili. Peraltro sono società private, lo ricordo a tutti, e quindi, scusatemi, ma il dubbio di un qualche interesse privato sempre rimane. Spero che altre economie europee non si trovino nella stessa situazione a causa di valutazioni spesso molto superficiali“.
“La Grecia sta pagando certi errori gestionali a prezzo troppo alto – ha detto Marchesini – La punizione che sta subendo non è direttamente proporzionale agli errori gestionali fatti“. C’è spazio per la fiducia nel pensiero del numero uno di Unindustria: “Questa malattia non si attaccherà al resto d’Europa“, e per fermarla, questa è la ricetta: “Intanto bisogna mettere un freno alle società di rating, prima cosa e se ne sta parlando in maniera molto diffusa. Questo non vuol dire non valutare l’operato dei governi, per l’amor di Dio, però ripeto vuol dire valutarlo non solo sulla base di un semplice numerino ma anche sulla base di parametri qualitativi. Come se ne esce? Intanto dovremo uscire da questa crisi economica. Ne stiamo uscendo ma molto lentamente: i segnali ci sono, dovremo aprirci ancora di più“.
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