Marakanda: l’Art brut “Senza freni” in mostra a Lortica

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Bologna, 17 mar. – Dal 18 marzo Lortica di via Mascarella 26 ospiterà “Senza freni“, una mostra delle opere degli artisti di Marakanda, laboratorio protetto per persone disabili adulte gestito dalla cooperativa Open Group a Borgonuovo di Sasso Marconi. Marakanda è l’antico nome di Samarcanda, città uzbeka simbolo dell’incontro tra culture diverse. La mostra verrà inaugurata alle 18 con la presentazione di Sara Ugolini, esperta di Art brut o arte irregolare, è la forma d’arte che più si avvicina alle opere di questi artisti.

Il laboratorio è nato nel 2009 e ad oggi ospita 20 persone. “Marakanda nasce come progetto specifico sull’arte” spiega Monica Macchiarini, responsabile disabilità della cooperativa e anima del progetto. “La novità è stata quella di coinvolgere nel servizio educatori che avessero anche un background artistico”. In questo posto, ricavato in un capannone d’angolo nel complesso artigianale di Borgonuovo, le donne e gli uomini di Marakanda dipingono, tagliano, cuciono, modellano con il solo intento di stare bene. “L’arte è intesa come un’azione che dà felicità, che fa sentire meglio colui o colei che la fa”: è questo l’approccio di Macchiarini e delle operatrici e degli operatori di Marakanda.

E così, in maniera quasi inconsapevole, nascono opere d’arte spontanea, di quell’arte senza pretese culturali e senza alcuna riflessione che in Francia è stata definita Art Brut. “Grazie alla convenzione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna ogni anno vengono artisti da tutto il mondo a trascorrere periodi di stage in nostra compagnia” spiega Macchiarini. Artisti che spesso non parlano molto bene l’italiano ma che riescono a dialogare con le artiste e gli artisti disabili di Marakanda grazie “a quel linguaggio internazionale che è l’arte”.

A Lortica verranno esposte opere di Arianna Adriani, Alessandro Gabrielli, Davide Limongelli, Annamaria Nassetti e Fabrizio Tartari: tele dipinte, ma anche oggetti di arredo realizzati con ago e filo e sculture in creta, il tutto realizzato secondo i principi della Slow Production. “E’ una sorta di manifesto del nostro pensiero – spiega ancora Macchiarini -, un marchio che abbiamo deciso di registrare alla Camera di Commercio. Intendiamo un modello di produzione artistica e artigianale che si concili con i tempi di vita e la creatività delle persone disabili”.

A Marakanda, infatti, si decorano anche sedie, si stampano magliette, anche personalizzate per clienti esterni: il tutto però secondo i dettami della Slow Production.

      Monica Macchiarini slow

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