10 set. – I capoluoghi dell’Emilia Romagna hanno preso scelte diverse sull’applicazione dell’Imu. La mappa è stata fatta dal Sole 24 ore. Bologna ha deciso di essere più benevola sull’aliquota sulla prima casa, applicando lo 0,40 contro lo 0,44 di media nazionale, e con con chi affitta a canone concordato e per certe tipologie d’impresa. D’altra parte il Comune di Bologna sceglie di applicare il massimo dell’aliquota Imu sulle case sfitte e sugli affitti liberi, alzando il livello base della nuova imposta dell’1,06.
Non fa sconti, invece, l’amministrazione parmigiana: l’aliquota base sull’abitazione principale e’ maggiorata dello 0,60%, mentre per tutte le altre tipologie di immobili si applica un sovrappiù dell’1,06%, senza agevolazioni per le aziende. Il Comune di Ferrara non ha spinto al massimo sul nuovo balzello: l’aliquota sulla prima casa si ferma all0 0,40%, mentre per tutti gli altri edifici non sale oltre lo 0,90%. A Forlì, invece, è stata fatta la scelta opposta rispetto a Bologna: la maggiorazione sull’abitazione principale scatta dello 0,55%, mentre gli immobili in affitto, anche quelli vuoti, pagano lo 0,98%.
Modena sceglie una via intermedia: l’aliquota comunale sulla prima casa è dello 0,52%, quella sugli immobili affittati a prezzi di mercato è dello 0,96% (con sconti per i canoni concordati), ma sulle case vuote pesa l’aliquota massima, l’1,06.
L’aliquota ordinaria a Piacenza è dello 0,96%, sulla prima casa il Comune chiede una maggiorazione che va dallo 0,48% allo 0,60% a seconda della categoria catastale dell’immobile, mentre chi ha una casa in affitto a prezzi di mercato paga all’amministrazione lo 0,76% in piu’ rispetto all’imposta base.
Ancora diverse le scelte fatte dal Comune di Ravenna, che applica una maggiorazione dello 0,50% sulla prima casa, dell’1,02 sugli affitti liberi (con riduzioni per i concordati) e l’aliquota massima per gli alloggi sfitti. Stessa aliquota sull’abitazione principale a Reggio Emilia, dove il Comune preleva lo 0,96% sulle case in affitto (sconti per i concordati) e l’1,06% su quelle vuote. Infine a Rimini l’aliquota per la prima casa oscilla tra lo 0,50% e lo 0,60%, quella per le abitazioni in affitto dallo 0,99 all’1,06% a seconda della classe catastale, con sconti per i canoni concordati, mentre vige l’aliquota massima sulle case sfitte.

