Bologna, 9 mag. – Il ciclone Tangenti Expo 2015 coinvolge anche Manutencoop. Il Presidente Claudio Levorato è indagato per l‘appalto della Città della Salute di Sesto San Giovanni, nel milanese, bandito da Infrastrutture Lombarde Spa (controllata dalla Regione Lombardia). Levorato è sotto accusa per rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio e turbativa d’asta. Secondo la Procura di Milano avrebbe ottenuto dall’ex segretario milanese della Dc Gianstefano Frigerio (ora agli arresti come uno degli ideatori del sistema di tangenti) informazioni, coperte da segreto, per poter riscrivere il progetto in modo da rendere certa la vittoria del bando da 323 milioni di euro.
I magistrati guidati da Ilda Boccassini avevano chiesto l’arresto per il numero uno di Manutencoop (dal 1984), arresto negato dal giudice Antezza perché non esistono forti rischi di reiterazione del reato o di inquinamento delle prove.
Durante la perquisizione del suo ufficio, nella sede di Zola Predosa, sono stati posti sotto sequestro i documenti relativi all’appalto per la cittadella che dovrebbe sorgere sull’area della ex acciaieria Falck. La procedura è stata già sospesa a gennaio, dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano.
Nell’inchiesta è finita anche la cooperativa di Imola Cefla, parte dell’ Ati (Associazione temporanea di impresa) per la Casa della Salute di cui faceva parte anche Manutencoop. La Cefla è coinvolta nel filone di indagine che riguarda l’appalto per le Architetture di servizio dell’Expo 2015, aggiudicato da un gruppo di imprese di cui faceva parte anche la Maltauro Spa, dell’imprenditore vicentino che partecipava con Antonio Rognoni (ex direttore di Infrastrutture Lombarde) agli incontri spartitori del circolo Tommaso Moro di Milano.
Dopo la notizia dell’indagine e delle perquisizioni i presidenti di Legacoop dell’Emilia Romagna, di Bologna e di Imola hanno rilasciato una dichiarazione congiunta. “Manuntecoop e Cefla hanno fatto della trasparenza e della correttezza una delle chiavi per il loro successo nei mercati italiani e esteri. Siamo dunque certi che l’inchiesta milanese accerterà l’estraneità ai reati loro contestati”, hanno detto Giovanni Monti, Gianpiero Calzolari e Domenico Olivieri.
Dell’inchiesta abbiamo parlato con Roberto Maggioni, giornalista di Radio Popolare e autore, col collettivo Off Topic, di Expopolis, il grande gioco di Milano 2015

