5 set. – Se la manovra dovesse confermare i tagli previsti per il trasporto pubblico locale, secono l’assessore regionale alla mobilità Alfredo Peri, bus e treni rimarrebbero fermi.
Interrogato sulla possibilità di nuovi aumenti ai biglietti o nuovi tagli ai servizi l’assessore afferma che nessuna politica tariffaria o tentativo di razionalizzazione dei costi potrebbe cambiare la mancanza di risorse per la mobilità locale. “Qui siamo al dramma” ha denunciato fornendo qualche cifra: solo 371 milioni di euro stanziati per il trasporto locale, a cui vanno aggiunti 430 milioni per Trenitalia, contro un fabbisogno nazionale di quasi 2 miliardi.
Peri denuncia la mancanza di possibilità di progettare i piani aziendali futuri per la mobilità, mentre prosegue il percorso di integrazione del sistema di trasporto regionale. Un nuovo abbonamento annuale è disponibile da oggi per i tanti pendolari e si chiama “Mi muovo City Più”. Costa meno del vecchio “Mi muovo” (370 euro oppure 290 per gli studenti sotto i 26 anni) e permette di muoversi all’interno di Bologna e hinterland con il bus e con il treno, sia esso di Fer o Trenitalia. E’ nato per rispondere a quel 50% di persone che si spostano ogni giorno nell’area metropolitana, da Casalecchio a Corticella, da Borgo Panigale a San Lazzaro e che ora potranno usare indistintamente il trasporto su gomma e quello su ferro.

