Manovra, per Errani serve un’operazione verità

19 lug. – Sulla spesa pubblica serve un’operazione verità. A dirlo è il presidente della conferenza stato regione, il governatore emiliano romagnolo Vasco Errani. Intervenendo ad un convegno della Cna di Bologna, Errani ha parlato della manovra e criticato i tagli previsti alle regioni. “Il governo dice che i ministeri in questi anni hanno tagliato moltissimo, la corte dei conti dice che lo hanno fatto nominalmente, ma che la spesa è cresciuta”, ha detto il numero uno di Viale Aldo Moro che difende l’operato delle amministrazioni decentrate: “La spesa delle regioni è aumentata solo nominalmente perché sono state trasferite delle competenze”. Errani punta il dito contro “i fondi straordinari alla presidenza del consiglio per 1,9 miliardi” previsti in finanziaria a fronte dei tagli.
Errani ha ribadito che le regioni hanno una posizione unanime sulla finanziaria. Tre i punti del documento sottoscritto all’unanimità dai governatori: “La manovra è insostenibile e bisogna cambiare il peso sulle regioni”; chiedono “la piena applicazione del federalismo fiscale della legge 42”; vogliono che “le competenze trasferite alle regioni, come dice l’articolo 119 della Costituzione, siano finanziate”. E per questo, le regioni chiedono un tavolo di confronto con lo stato, “per discutere di federalismo e di modifiche dei pesi nella finanziaria” anche perché, ha detto Errani, c’è spazio fino a gennaio per modificarla visto che i tagli partiranno proprio dal primo gennaio 2011. “Un confronto vero, non parole, non promesse” chiedono le regioni al ministro per i rapporti con le regioni, Raffaele Fitto.

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