Manovra. Merola: “Contrario ad un nuovo aumento dell’Irpef”

24 ago. – “Sono contrario ad un nuovo aumento dell’Irpef“. E’ netto il sindaco Virginio Merola che appena rientrato dalle ferie si trova a combattere contro le riduzioni di bilancio imposte dalla manovra nazionale. Il sindaco di Bologna, che lunedì ha in progrmma di incontrare i parlamentari bolognesi per cercare insieme di concordare emendamenti bipartisan alla manovra, non ci sta a ripetere quanto fatto dal suo predecessore, Sergio Cofferati, che alzò l’addizionale comunale irpef portandola a quota 0,7%. Un altro aumento Merola promette di non farlo: “Sarebbe più utile spostare la tassazione dall’irpef al patrimonio“.

Per il sindaco è il momento della verità: per questo attacca il governo e la scelta di togliere l’Ici: “E’ stata tolta ai comuni l’unica autonomia impositiva che avevano“. Piuttosto che alzare le tasse, per Merola è necessaria una seria politica di “repressione dell’evasione fiscale“.

Sul che fare, il sindaco è in linea con la sua vice: “Ci rifiutiamo di studiare contromosse a una manovra inapplicabile“. La soluzione è una: “Cambiare la manovra“.

Sulla questione Ici e Chiesa, il sindaco di Bologna è sulla stessa lunghezza d’onda del segretario del Pd Pierluigi Bersani: la devono pagare, come prescrive la normativa vigente, le attività commerciali: “Ci sono i bar dentro i circoli Arci e ci sono i bar dentro gli oratori nelle parrocchie – dice Merola – bisogna capire quale interpretazione viene data, cioè se anche il bar dentro l’oratorio viene considerato attività sociale e non commerciale“.

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