17 ago. – “Se questa manovra, se queste manovre passano così come sono, il welfare viene annullato“. Non usa mezzi termini l’assessore regionale Teresa Marzocchi nel bollare come disastrosa la manovra, che oggi arriva all’analisi delle commissioni in Senato, per gli effetti che avrà sul sistema di sostegno regionale. E’ preoccupata Marzocchi perché dopo tre manovre di tagli, nelle casse di viale Aldo Moro non c’è rimasto un euro. Per fronteggiare la manovra dello scorso anno, quella dei cosiddetti “tagli lineari”, la Regione ha contrattato con i territori come distribuire gli interventi. Dopo la manovra di luglio però, quella che ha introdotto l’obbligatorietà dei ticket sanitrari, e l’integrazione di cui si discute in questi giorni, per l’assessore Marzocchi “non ci sono più margini di manovra“.
“Sarà necessario mettersi attorno ad un tavolo con gli amministratori dei territori per vedere che cosa salvare” dice l’assessore che lascia intendere che esiste il rischio che ci sia ben poco da salvare. Marzocchi spera che durante l’iter parlamentare vengano annullati i tagli agli enti locali, altrimenti il sistema rischia il collasso. Anche perché, riflette l’assessore, se la manovra rimane così per le Regioni le strade sono due: tagliare i servizi o aumentare le tasse. Ed entrambe le strade, per Marzocchi, non sono percorribili. E’ per questo che la manovra “deve cambiare” in sede parlamentare. Il principio è quello annunciato anche a livello nazionale dal Partito Democratico: paghi chi ha di più.
L’assessore chiede un impegno anche ai cittadini che devono “consapevolizzarsi e stare accanto ai propri amministratori per far capire che si deve cambiare. Più siamo a dirlo – continua Marzocchi- più è possibile che riusciamo a farlo”
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