Manovra. Giannini: “Situazione drammatica”

18 ago. – “Situazione drammatica“. E’ lapidaria Silvia Giannini, vicesindaco con delega al Bilancio di palazzo d’Accursio, che questo pomeriggio ha convocato una conferenza stampa per fare il punto sugli effetti che la manovra presentata dal Governo potrebbe avere sui conti del Comune di Bologna. Al suo fianco Giannini aveva il capo dipartimento Bilancio, Stefano Bigi, il direttore del settore Entrate e Finanze, Mauro Cammarata, e il capo del Dipartimento Programmazione, Gianluigi Bovini.

La manovra di ferragosto approdata ieri al Senato impone “obblighi insostenibili” agli enti locali che vanno ad aggravare un quadro già reso difficile dai tagli apportati dal Governo con la manovra di luglio, che a loro volta si aggiungevano a quelli dello scorso anno. In due anni, tra mancati trasferimenti e l’inasprimento dei vincoli del patto di stabilità, il Comune di Bologna ha visto venire meno qualcosa come 120 milioni di euro, pari ad un quinto del bilancio annuale dell’ente. Sono numeri da bilancio di guerra.

A preoccupare l’assessore e i dirigenti del Comune è soprattutto l’inasprimento dei vincoli del nuovo patto di stabilità: se quest’anno il saldo obiettivo, una sorta di “utile di gestione” lo ha definito Giannini, era fissato per palazzo d’Accursio in 22,4 milioni di euro, con le due manovre presentate dal governo nel giro di un mese l’avanzo dell’anno prossimo dovrà essere “60 o forse anche più milioni di euro“. Soldi immobilizzati, che non possono essere spesi dall’ente ma che sono destinati alla riduzione dell’indebitamento e del fabbisogno pubblico.

Se anche palazzo d’Accursio operasse tagli drastici nei servizi, “cosa che – ha sottolineato Giannini – non vogliamo fare assolutamente“, aumentasse le imposte, svendesse il patrimonio immobiliare e le proprie quote nelle partecipate e rinviasse i pagamenti dei fornitori, se anche si facesse tutto questo, non è detto che sarebbe sufficiente per restare all’interno degli “obblighi insostenibili” della manovra.

Per questo, l’assessore non vuole neanche parlare del “cosa si potrebbe fare”: l’imperativo è uno: cambiare la manovra. “E’ necessario un fronte comune dei sindaci per modificare la manovra” dice Giannini che sposa completamente l’appello lanciato dalle colonne dell’Unità dal sindaco Virginio Merola di una mobilitazione di Enti locali e cittadini contro questa manovra “insostenibile, iniqua, e penalizzante per la crescita“.

Per il vicesindaco, in queste condizioni, è difficile anche solo pensare di predisporre un bilancio di previsione per il 2012: “L’incertezza è tale che in questa fase è impossibile anche pensare al bilancio di previsione per il prossimo anno” dice Giannini.

Ascolta Giannini Giannini_manovra_18agosto2011_sito

 

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