Manifattura tabacchi. Per Campagnoli non sono state colte le opportunità

25 set. – Nella vicenda della ex manifattura tabacchi, secondo l’ex assessore regionale alle attività produttive, Duccio Campagnoli, non sono state colte opportunità che c’erano. Intervistato a margine dell’inaugurazione della 30esima edizione del Cersaie, l’attuale presidente di Bologna Fiere scarica su altri, senza indicare chi, la responsabilità per come si è conclusa la vicenda dei lavoratori della ex Bat, che dal 5 di ottobre si troveranno in mezzo ad una strada. Campagnoli si era impegnato affinché nessuno dei lavoratori perdesse il lavoro ma purtroppo così non è stato.

Campagnoli è convinto di non avere responsabilità sul come si è conclusa la faccenda e difende anche l’operato dei suoi successori. Per l’ex assessore comunque “la cosa importante è che Bologna avrà un tecnopolo che impiegherà centinaia di ricercatori“. Inoltre, sottolinea Campagnoli, è stata evitata una “speculazione edilizia”.

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Per Marco Colli, rsu della Fiom Cgil, le opportunità di cui parla Campagnoli non sono mai state realmente appetibili. “Coi se e coi ma non si dà mangiare a nessuno” dice Colli che spiega come l’unica offerta di cui il sindacato sia a conoscenza riguarda Omnicoop. Il consorzio avrebbe assunto circa 10 lavoratori a cui però era stato chiesto di cambiare contratto, passando da un contratto dell’inidustria ad uno del commercio, con una decurtazione dello stipendio di circa il 20%. E’ per questo motivo che, secondo Colli, Campagnoli parla come Marchionne.

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