Cadriano, 23 gen. – Ancora un picchetto ai cancelli della Granarolo, ancora tafferugli con le forze dell’ordine che hanno ripristinato in serata la circolazione in entrata e uscita dallo stabilimento di Cadriano. Questa mattina un centinaio di facchini appartenenti al sindacato Si Cobas, e con loro attivisti di Crash e del collettivo Hobo, hanno bloccato per ora i cancelli della Granarolo.
I facchini del sindacato Si Cobas chiedono da tempo la riassunzione dei 51 colleghi che hanno perso il lavoro dopo le proteste dei mesi scorsi. La vertenza continua da mesi, e da mesi si verificano picchetti di fronte ai cancelli della Granarolo. I militanti di Crash raccontano di un sit-in di facchini “che è stato caricato a colpi di scudi e anche qualche manganellata”. Dai video reperibili in rete si vedono agenti delle forze dell’ordine trascinare via a forza facchini in protesta. In un altro video si vede un agente che colpisce con un pugno al volto un manifestante durante un contatto tra i facchini e il cordone di agenti. “Protesteremo ancora”, annuncia un’attivista di Crash che segnala anche 5 manifestanti fermati.
“Contrariamente a quello che alcuni mettono in giro, anche questa volta le forze dell’ordine hanno agito con grande professionalità, equilibrio, con grande pazienza”, ha spiegato il Questore di Bologna, Vincenzo Stingone. “Si è venuta a creare una situazione ad alto rischio in cui le forze di polizia hanno mantenuto nervi saldi anche in quest’occasione. Non ci sono state manganellate, assolutamente”, ha proseguito Stingone, e “caso mai con calma” c’è stato “il tentativo di aprire un varco, spostando i manifestanti per far passare i mezzi, sotto i quali qualcuno ha addirittura cercato di buttarsi creando una situazione di vero pericolo. Purtroppo – ha detto ancora il Questore – questa è una situazione che dura da troppo tempo, quasi un anno, una cosa insostenibile che va risolta in qualche modo”. Il questore ha inoltre precisato che i contusi ci sono stati ma tra le forze dell’ordine: un funzionario e due carabinieri, il primo con sette giorni di prognosi, gli altri in medicazione. Per quanto è accaduto scatteranno delle denunce. Tre posizioni sono già al vaglio degli investigatori, altre potrebbero seguire. In queste fasi è stato chiesto anche l’intervento di un’ambulanza: la centrale di Bologna Soccorso ha mandato per due volte sul posto un mezzo, in entrambi i casi rientrato senza caricare nessun ferito. Ci sono stati anche brevi blocchi del traffico lungo via Cadriano.


