Manganellate a Làbas. I testimoni: “La polizia ha parlato di carica preventiva”

Bologna, 30 giu. – “Bologna città medaglia d’oro della Resistenza non merita tutto questo“. Lo ha detto l’assessore alla sicurezza Riccardo Malagoli in merito a quanto accaduto l’altra sera al Baraccano, dove è andata in scena la presentazione del fumetto sulla storia di Sergio Ramelli alla presenza di alcuni esponenti dei movimenti di estrema destra. Malagoli ha biasimato le “mani tese e i saluti fascisti” di alcuni dei partecipanti all’iniziativa, e ha ricordato come il Comune “attraverso le istituzioni di Quartiere aveva posto pubblicamente una serie di dubbi sull’opportunità di far svolgere nel contesto del Baraccano la presentazione del libro su Sergio Ramelli, al fine di evitare prevedibili tensioni”. Appurato di “non avere il potere per vietare l’iniziativa”, ha detto l’assessore, il Comune non ha potuto fare altro che affidarsi “alle istituzioni dedicate alla gestione della sicurezza e alle Forze dell’ordine”. Malagoli ha anche detto che il Comune “deplora ogni tipo di violenza”, ma nessun esplicito riferimento è stato fatto sull’operato delle forze dell’ordine, protagoniste secondo Coalizione civica e secondo la consigliera del Pd Simona Lembi di “cariche preventive” di fronte a Làbas, in via Orfeo.

Negli ultimi giorni si sono susseguite le testimonianze di persone che hanno assistito da vari punti di vista a quanto successo in via Orfeo. Valentina Vagge passava da via Orfeo di ritorno dal lavoro. Ha visto la carica ed ha riferito di un dialogo tra un “funzionario in borghese della polizia” e alcuni manifestanti. “Dopo le manganellate un signore elegante in borghese, che immagino fosse il capo degli agenti, ha spiegato che pensavano che Làbas stesse organizzato una protesta, e quindi c’è stata una carica preventiva. Ho notato un po’ di imbarazzo, si stava giustificando”.

      Valentina Vagge

Marina Pagliuzza è invece arrivata in via Orfeo attorno alle 19 di mercoledì. Saputo della carica Pagliuzza, che fa parte del Comitato di tutela dell’ex caserma Masini, è andata a parlare con alcuni agenti in borghese. “Ho parlato con alcuni agenti in borghesi, mi hanno detto quel che hanno riferito anche nel loro comunicato, e poi hanno parlato di ‘carica preventiva‘ utilizzando proprio queste parole. Perché, hanno detto, ‘era più facile contenere su via Orfeo che su via del Baraccano'”.

      Marina Pagliuzza

 

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