Manes Bernardini lascia la Lega Nord

manes bernardiniBologna, 20 ott. – Nel novembre 2013 era uno dei possibili successori di Roberto Maroni, segretario uscente della Lega Nord. Nemmeno un anno dopo Manes Bernardini non fa più parte del Carroccio. “Questa non è più la mia Lega”, spiega Bernardini, consigliere comunale sotto le Due Torri. Bernardini valuterà se confluire nel gruppo misto, dove attualmente è presente solo l’ex 5 Stelle Federica Salsi, o creare – se il regolamento lo permetterà – un gruppo autonomo assieme a Francesca Scarano, consigliera comunale che ha deciso di seguirlo nella fuoriuscita dal partito che fu di Bossi.

“Perché l’ho fatto? L’ho fatto ho ascoltato il cuore, e ho messo davanti a tutto la città di Bologna. Altri invece fanno il contrario, mettono in partito davanti alla città”, spiega Bernardini, tra le altre cose consigliere regionale uscente non ricandidato dai vertici del partito. “Nessuno sa come sono state fatte le liste per le prossimi regionali – racconta il consigliere comunale –  è da giugno che non si fanno riunioni di militanti, è da giugno che non viene coinvolta la base. Questa è la triste realtà di un movimento gestito nel peggiore dei modi”. Bernardini, vicino al sindaco di Verona Flavio Tosi, sarebbe stato gradualmente emarginato dalla maggioranza del partito, gestito da Matteo Salvini. La scelta del sindaco sindaco di Bondeno Alan Fabbri come candidato del centro destra alle prossime regionali e la contemporanea esclusione di Bernardini dalle liste (“ma io non ho mai chiesto di candidarmi”, precisa) sarebbero state le classiche gocce che hanno fatto traboccare il vaso. “Ora penso al 2016 quando si voterà di nuovo per il Comune di Bologna – dice l’ormai ex leghista – Nel centro destra le scelte su candidati e programmi sono sempre state fatte all’ultimo minuto, ma così non si vincono le elezioni. Bisogna cominciare a lavorare e discutere ore, e io voglio contribuire a questo percorso”.

bernardini 17 maggio 2011

Alessandri, Bernardini e Mauro il 17 maggio 2011

A Bologna la Lega Nord è sempre stata sottoposta a forti scossoni e a guerre interne. Tanto che fu lo stesso Bernardini ad essere nominato commissario cittadino prendendo in mano un partito attraversato da continue lotte intestine. Nel maggio 2011 Bernardini sfidò Merola nella corsa per la poltrona di primo cittadino. Perse al primo turno, e nella conferenza stampa dopo il voto parlarono in tre: Bernardini, Rosy Mauro e Angelo Alessandri. Mauro, allora nel cerchio magico di Bossi, è stata espulsa dalla Lega nel 2012 assieme a Belsito. Alessandri ha invece lasciato il partito, sempre nel 2012, in polemica con l’ex segretario Maroni.

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