Imola. Manca vince al primo turno

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27 mag. – Daniele Manca, sindaco uscente del Partito Democratico, vince al primo turno e escongiura il ballottaggio, dato quasi per certo alla vigilia persino in casa Pd. Il principale sfidante, il grillino Claudio Frati, si è fermato sotto quota 20%. Nonostante il crollo verticale dell’affluenza, che si è fermata al 59,56% (-24% rispetto alle politiche di febbraio e -25 rispetto alle amministrative del 2008), il Partito Democratico esce vincente con un aumento di 2 punti percentuali e la maggioranza assoluta in consiglio comunale.

La coalizione di centrosinistra, con liste che andavano da Rifondazione ai montiani, ha ottenuto il 53,66% dei voti. I 5 stelle, dopo l’exploit delle politiche di febbraio, si sono fermati a poco meno del 20%. Terzo classificato il candidato del Pdl Simone Carapia, con poco meno del 10%. Giorgio Laghi, il candidato degli indipendenti di sinistra, è quarto con poco più del 6%. Dietro tutti gli altri. Ultimo il candidato della Lega Nord, Daniele Marchetti.

Poco dopo la chiusura dei seggi e la notizia del crollo dell’affluenza, nel quartiere generale del Pd in viale Zappi il clima era di attesa e di preoccupazione. Il sindaco uscente era chiuso in una stanza con i vertici locali del partito e faceva la spola con il piano inferiore della sede democratica in cui affluivano i dati dello spoglio comunicati dai rappresentanti di lista sparsi nei seggi. La paura era che l’astensione potesse aver penalizzato in primis i democratici. La distensione nei volti dei democratici è andata di pari passo con l’affluire dei dati dello spoglio: già dopo 3 sezioni scrutinate su 61, il quadro che si profilava era favorevole al centro sinistra. E così è stato fino alla fine.

Deluso Frati, candidato dei grillini: “Abbiamo pagato campagne di stampa contro di noi” dice già a metà pomeriggio, ammettendo la sconfitta già prima che il vincitore riconoscesse la vittoria. Manca poco dopo le 20.30, quando il dato dello scrutinio era ormai consolidato e lo dava vincente con valori superiori al 53%, ha incontrato la stampa: “Terremo conto del contributo di tutte le forze che hanno fatto parte della coalizione” ha detto il neo sindaco che ha poi indicato nel lavoro e nella partecipazione le priorità del suo nuovo mandato.

A Camugnano è stato sconfitto l’Ex magistrato Libero Mancuso, ex assessore nella giunta Cofferati a Bologna. E’ sindaco l’ex Pdl Alfredo Del Moro, che succede ad Alfredo Verardi (centrosinistra), dimessosi per problemi di salute.  Del Moro totalizza il 39,87% delle preferenze, Mancuso si ferma al 37,71%, Solo 24 voti di differenza con il neosindaco.
Anche a Camugnano si e’ registrata una flessione nell’affluenza alle urne, ma nulla di paragonabile alla maggior parte degli altri centri in cui si votava: alle ultime elezioni era andato a votare il 79,78% degli aventi diritto, stavolta il 72,5%.

Nuovo sindaco anche a Granaglione : Giuseppe Nanni era l’unico candidato sindaco e ha raccolto 1261 voti con un’affluenza del 69%.

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