Una rete di solidarietà temporanea si sta sviluppando attraverso couchsurfing, ma l’offerta di posti letto (700 circa) non riesce ad incontrare la domanda. Il sito (e l’associazione) che permette di trovare ospitalità, un angolo di divano, durante viaggi e vacanze, presso case di persone che offrono volontariamente un po’ di spazio, questa volta si sono messi in azione per aiutare le popolazioni colpite dal sisma. Ma ancora non riescono a raggiungere le persone sfollate che non hanno a disposizione un computer o un collegamento a internet.
Da tutto il nord Italia cittadini di tutte le età stanno offrendo soluzioni di vario tipo: da posti di letto a veri e propri appartamenti liberi. Occorre diffondere la notizia e farla arrivare a chi è nella zona e ha perso la casa.
Ecco di nuovo il link

