Bologna, 25 feb. – Le piogge intense della scorsa notte, unite alle alte temperature che hanno fatto sciogliere la neve in appennino, stanno creando molti problemi ai fiumi della regione. Questa mattina nella sede della Protezione Civile si è tenuto un vertice con i sindaci e i tecnici dell’ex genio civile.
In provincia di Bologna osservato speciale è il torrente Samoggia: la portata del fiume è cresciuta abbondantemente e il corso d’acqua si è fatto minaccioso. Per questo alcuni sindaci dei comuni che si trovano nel tratto di pianura hanno richiesto l’apertura della cassa di espansione che si trova in località San Giacomo del Martignone. Al momento l’autorità di bacino del Reno ha preferito evitare una soluzione che, una volta messa in campo, non è replicabile con la stessa efficacia nel giro di poco tempo. I tecnici dell’autorità di bacino hanno anche effettuato interventi di chiusura di tane su altri argini nel bolognese. Nel comune di Monte San Pietro la forza delle acque ha travolto e distrutto un attraversamento privato.
In Romagna i problemi più grandi li ha dati il fiume Senio. Oltre ad un livello molto alto raggiunto a Imola, è nella parte montana che il torrente ha creato i danni maggiori. In mattinata infatti un intero campo sportivo è stato trascinato sul letto del fiume. La frana è avvenuta nel comune di Casola Valsenio, appennino ravennate. I Carabinieri hanno chiuso la zona, i vigili del fuoco hanno lavorato per salvare alcuni animali rimasti intrappolati in una fattoria trascinata anch’essa dalla frana. La Protezione civile, insieme ai tecnici dell’autorità di bacino, sta valutando se la frana, ostruendo il corso d’acqua, possa creare pericolo per alcune abitazioni di cui si sta valutando l’evacuazione.

