Malore per Bonaccini. Aveva presentato il suo programma

bonaccini palco

14 set- Stefano Bonaccini ha annullato tutti gli impegni della campagna delle primarie di lunedì 15 settembre. Rimarrà sotto osservazione al policlinico di Modena per 24 ore dopo il malore che lo ha colpito nel tardo pomeriggio mentre stava andando a Reggio Emilia alla festa dell’Unità per un confronto con lo sfidante Roberto Balzani. Questo quello che ha scritto lo staff di Bonaccini su Facebook:
Stefano Bonaccini rimarrà 24 ore in osservazione al Policlinico di Modena in seguito ad un dolore toracico avvertito nel tardo pomeriggio di oggi. I primi esami hanno escluso complicazioni di natura cardiaca e il quadro che si delinea è quello di un affaticamento da stress. Stefano è sempre stato vigile, è arrivato al Policlinico in totale autonomia con la propria auto e, anche in questo momento, è tranquillo e ha parlato con alcuni tra i suoi più stretti collaboratori e amici.

Da Balzani sono arrivati, via twitter, gli auguri di guarigione. “Un forte abbraccio a Bonaccini e auguri di pronta guarigione. Stefano ha subito uno stress molto forte nel corso di questi giorni. Penso che sia assolutamente importante che si riposi e che riprenda le forze. Gli faccio tantissimi auguri e sono con lui”

La presentazione del programma

“Non sono il candidato dell’apparato e non sono qui per difendere un’eredità”. E’ partito cercando di scrollarsi di dosso l’immagine del difensore dell’ortodossia dopo 15 anni di governo Errani. Stefano Bonaccini ha presentato il suo programma alla festa dell’Unità dopo la settimana calda in cui sembrava che le primarie in Emilia Romagna per la scelta del candidato del centro sinistra potessero saltare. Il segretario regionale del Pd autosospeso ha spiegato dal palco le sue idee leggendo per 45 minuti fogli densi di ragionamenti e proposte per la ragione. “Un grosso lavoro di squadra” ha detto Patrizio Bianchi” l’ex assessore alla scuola della giunta Errani che coordina il programma di Bonaccini.

E in tanti passaggi del suo discorso è apparsa chiarissima l’impronta di Bianchi. Lavoro e crescita sono le parole d’ordine di Bonaccini che cita i troppi giovani NEET, 112 mila, che non studiano e non lavorano anche in Emilia Romagna. Il suo programma conterà 10 capitoli che saranno altrettanti hastag. Annuncia due convegni sul turismo prima del 28 settembre, giorno delle primarie, e divide in tre grandi assi l’azione che vorrà intrapredere se sarà presidente della Regione: il riassetto idrogeologico del delta del Po, la blue economy del mare Adriatico, fare di Bologna futura città metropolitana un hub ragionale di attrattività per le imprese. Parla di necessità di sburocratizzare le procedure, “per ogni nuova norma almeno due vanno cancellate” e vorrebbe abbattere le tasse regionali. Bonaccini annuncia che la sua futura giunta sarà composta al 50% di donne e vorrebbe dimezzare le società partecipate.

“Mi candido perchè credo di essere una persona perbene”, ha detto Bonaccini tra gli applausi e ha sottolineato che non gli è venuta meno la solidarietà dei gruppi dirigenti locali e nazionali.

“Non credo che Matteo Renzi si debba schierare”  ha risposto quando gli è stato chiesto se il presidente del consiglio lo aveva chiamato.

Sul sito www.stefanobonaccini.it si può vedere il video intergrale con la presentazione del programma.

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